Primo giorno senza mascherine a Sassari, tra voglia di libertà e preoccupazione per la variante Delta

Primo giorno senza mascherine a Sassari, tra voglia di libertà e preoccupazione per la variante Delta

Via l’obbligo delle mascherine a Sassari.

Il giorno di levare la mascherina all’aperto è arrivato anche a Sassari. Con il miglioramento dalla situazione epidemiologica, in tanti hanno deciso di festeggiare l’allentamento delle restrizioni levando il dispositivo di protezione individuale. Molti altri, invece, preferiscono tenerla intimoriti dall’arrivo della variante Delta.

Lo stupore per l’allentamento.

Nel primo giorno senza mascherina c’è anche chi è ignaro del provvedimento. Come Alberto Scano, un giovane gallurese residente a Sassari, che si dice stupito: “Non sapevo che da oggi si potesse togliere la mascherina all’aperto. Finalmente. Con questo caldo è praticamente impossibile tenerla, ma sono dell’avviso che è sempre meglio essere prudenti“.

Via il problema degli occhiali appannati.

“Finalmente non si appannano gli occhiali – è il commento sarcastico di Solferino Sodini -. Penso che la dovevano togliere da prima, invece lo hanno fatto ora soltanto per interessi economici. Abbiamo riacquistato la libertà e sarebbe ora di organizzare eventi. Sassari ha bisogno di rinascere“.

L’attenzione alle raccomandazioni.

Pensiero diverso quello di Gigliola Delogu, affermata commerciante di Sassari, che invita alla prudenza ed alla massima attenzione: “La mascherina limita il contagio, ma occorre seguire le raccomandazioni, soprattutto nei locali pubblici. I contagi ci sono e l’emergenza non è finita. Questo deve valere soprattutto per i giovani e gli anziani che sembrano essere i meno attenti. In ogni caso il poter levare la mascherina è una scelta giusta. Finalmente posso respirare“.

L’invito al buonsenso.

“Ci affidiamo al buonsenso delle persone – esordisce Giuseppe Boccia -. Con l’arrivo di nuove varianti la guardia deve restare alta. La responsabilità, in questo caso, non è soltanto nostra, bensì collettiva. Occorre tutelare noi stessi per rispettare gli altri. In ogni caso vi è la necessità di tornare a vivere“.