Il Covid allenta la presa, ma l’ospedale di Sassari resta sotto “attacco”

La Sardegna appena sotto i 200 nuovi casi, ma aumentano i ricoveri

La denuncia del sindacato Nursing Up sulla situazione all’ospedale di Sassari.

Nonostante il coronavirus stia allentando la presa, l’ospedale Santissima Annunziata di Sassari è da diversi giorni una polveriera. E’ questa la denuncia del sindacato Nursing Up con il pronto soccorso vive una situazione insostenibile, con punte anche di 160 accessi giornalieri di cui almeno la metà diventano poi ricoveri che vanno a ingolfare i vari reparti presenti all’ospedale civile.

Si è arrivati alla saturazione dei posti letti in Medicina d’urgenza, nelle Medicine interne, in Geriatria e per finire in Rianimazione, anche lì sono comparse le barelle. In somma tutti i reparti sono in grandissima sofferenza perché si ricovera oltre la capacità strutturale.

“Le Barelle stipate, la carenza cronica delle dotazioni organiche unite alle ferie estive, obbligatorie per contratto, non fanno che aggravare la situazione – spiega il sindacato – . Il personale infermieristico, nonostante le criticità, ha sopperito a queste enormi lacune con grande dedizione, spirito di sacrificio, passione e professionalità in modo tale da garantire a tutti i pazienti il diritto alla salute. Ma quanto possono reggere? Quanto può reggere l’ospedale in questa situazione?”

“Il Territorio dell’Assl Sassari non offre nessun paracadute, la mancanza di programmazione e di una Sanità territoriale capillare non fanno altro che veicolare ricoveri ordinari e urgenti nello stesso ospedale che dovrebbe invece essere deputato alle Urgenze/Emergenze e alle alte specialità – fa notare il sindacato – .

La maggior parte dei pazienti che transitano nei PS sono affetti da problematiche che non richiedono una ospedalizzazione ma, in mancanza dell’assistenza territoriale, non è possibile ovviare altrimenti. Sarebbe ora di pianificare e realizzare un Territorio strutturato che preveda l’attivazione di Reparti a guida Infermieristica a Thiesi e Ittiri, l’attivazione di ambulatori gestiti dall’Infermiere di famiglia, la realizzazione di un servizio Hospice per pazienti in fin di vita ma soprattutto attraverso un maggior dialogo fra Aou Sassari e Assl Sassari che dovrebbero collaborare per realizzare un sistema assistenziale finalmente efficiente e che risponda al bisogno di salute”.

“Non possiamo sempre rimproverare la popolazione se ingolfa i Pronto Soccorso e i reparti ospedalieri per ricevere le cure necessarie per il proprio benessere ma piuttosto è chiara la responsabilità di chi gestisce il sistema sanità, oramai troppo distante dalle esigenze dei propri cittadini”, conclude il sindacato Nursing Up.