La struttura della liturgia: quali sono le parti della messa?

Acquasantiere vuote e niente segno di pace, stretta della diocesi di Ozieri

Il termine messa viene comunemente adoperato per designare il rito più importante della Chiesa cattolica.

Ma come si compone la liturgia? Quali sono le parti di cui consta la messa? Ne parliamo in questo articolo.

I riti di introduzione

La messa inizia con quelli che prendono il nome di riti di introduzione, che hanno la funzione di accogliere i fedeli e prepararli alla funzione religiosa. Durante questa prima fase, c’è l’ingresso del sacerdote e il conseguente bacio all’altare. Segue il segno della croce, in cui si ricorda il Dio uno e trino: il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo.

I fedeli salutano il prete con il consueto “e con il tuo spirito” che precede l’atto penitenziale in cui si richiede il perdono dei peccati. Prima della preghiera nota come colletta c’è la recita del Gloria, cioè l’inno attraverso cui si esalta la grandezza di Dio e che, secondo i testi sacri, venne cantato dagli angeli davanti alla grotta di Betlemme, quando nacque Gesù Bambino.

La liturgia della Parola

Ai riti di introduzione segue la liturgia della Parola che, insieme alla liturgia Eucaristica, rappresenta la parte essenziale della messa. Dall’ambone vengono così proclamate le letture: la prima, la seconda – che è presente solamente durante il rito della domenica o nelle solennità – e il Vangelo. Nello specifico, tra la prima e la seconda c’è la proclamazione del salmo responsoriale, che può essere anche cantato.

Per i fedeli, il momento della liturgia della Parola è un momento privilegiato, in quanto è possibile ascoltare la parola di Dio attraverso la voce dei lettori o, nel caso del Vangelo, del prete o del diacono.

Subito dopo il Vangelo ci sono l’omelia, comunemente chiamata predica, la professione di fede attraverso il Credo e la preghiera dei fedeli.

La liturgia Eucaristica

La liturgia Eucaristica è il centro della Messa ed ha inizio con l’offertorio. In questo momento, vengono portati all’altare i doni – cioè il pane e il vino – mentre si raccolgono le

offerte dei fedeli per le necessità della parrocchia. Le offerte durante la messa però non vanno confuse con le offerte per il sostentamento dei sacerdoti che invece vanno fatte all’Istituto Centrale Sostentamento Clero dove vengono raccolte e poi redistribuite tra tutti i sacerdoti.

Dopo l’offertorio il sacerdote compie il gesto di lavarsi le mani, simbolo della purificazione dei peccati, e pronuncia la preghiera sulle offerte.

Gli istanti più importanti sono quelli in cui il prete stende le mani sul pane e sul vino ed invoca lo Spirito Santo: in questo momento, infatti, si realizza il miracolo della transustanziazione, ovvero il cambio di sostanza. Il pane diventa così il Corpo di Gesù Cristo e il vino il Sangue.

Il rito della Comunione

Poiché la celebrazione eucaristica è un convito pasquale, a questa segue il rito della Comunione in cui i fedeli ricevono il Corpo e il Sangue come cibo spirituale. Prima, però, c’è la preghiera del Padre Nostro, il rito della Pace e la triplice invocazione all’Agnello di Dio, con cui si ricorda il sacrificio di Cristo.

Mentre il sacerdote distribuisce l’Eucaristia, si volge il canto di Comunione, con i fedeli che possono anche ritirarsi nel silenzio per un breve momento di preghiera personale.

Riti di conclusione

La messa si conclude poco dopo: dopo i brevi avvisi, se necessario, delle attività della parrocchia, il sacerdote benedice il popolo di Dio che, fatto il segno della croce, si congeda.