L’allarme sui suicidi da uno studio di Sassari: “In Sardegna il più alto tasso d’Italia”

L'allarme sui suicidi da uno studio di Sassari: "In Sardegna il più alto tasso d'Italia"

Sette studiosi dell’Aou di Sassari sui suicidi.

In Sardegna si registra il più alto numero di suicidi in Italia tra gli uomini. È quanto emerge dalla ricerca di sette studiosi, sei dei quali dipendenti dell’Aou di Sassari e uno dell’Organizzazione mondiale della Sanità, appena pubblicata sulla prestigiosa rivista inglese ‘Current psychology’. Lo studio prende in considerazione l’arco temporale 2018-2019 avvalendosi dei dati raccolti attraverso l’Istat, l’analisi geospaziale e la letteratura in materia. L’esito, se solo ci atteniamo alle cifre, mostra che nell’isola, ogni anno, si verificano il 67 % degli atti estremi in più rispetto al resto della nazione. Gesti concentrati, questo evidenzia l’indagine – che ha preso in esame 377 comuni, nel sud-est della Sardegna- in particolare le aree rurali e montagnose – e che vedono come protagonisti i maschi mentre il tasso suicidario tra le donne sarde, al contrario, è tra i più bassi dello Stivale.

Gli indicatori contemplati dalla ricerca sono molti e le conclusioni, come viene precisato al termine del report, vanno prese con cautela. Tra i fattori associati alla mortalità suicidaria, quindi non considerati come cause, ci sono l’altitudine, le difficoltà occupazionali, la carenza di servizi sociali e lo scarso indotto economico. Tutti questi risultati, si legge nello studio, “suggeriscono che il disagio sociale è il principale fattore che conduce al suicidio gli uomini sardi”. Un esito che contraddice la narrazione del gesto estremo causato dalla malattia mentale o dal disagio psichico e che, invece, indica altri fattori come le difficoltà ambientali, la deprivazione multipla e le carenze in tema di assistenza sanitaria.

Il suicidio rappresenta la quindicesima causa di morte nel mondo e la seconda nella fascia d’età tra i 15 e i 29 anni; i decessi superano quelli degli attacchi terroristici, delle guerre e dei disastri naturali. In Italia secondo l’Istituto superiore della Sanità si privano della vita, ogni anno, 3900 persone, l’80% dei quali sono maschi. Anche la Sardegna quindi gioca una parte rilevante in questo computo come sottolinea lo studio stilato da Liliana Lorettu, Alessandra Nivoli, Saverio Bellizzi, Davide Piu, Roberta Meloni, Maria Pina Dore e Giovanni M. Pes.