Scontro sui fondi per la ripartenza a Sassari, Campus: “Pronto a dimettermi”

Scontro sui fondi per la ripartenza a Sassari, Campus: "Pronto a dimettermi"

Il sindaco di Sassari ha dichiarato inadeguati i progetti del Pnrr.

“Pronto a riconsegnare la fascia tricolore”. Lo promette il sindaco Campus, nel caso gli investimenti del Pnrr per la Sardegna, e Sassari, dovessero rivelarsi insufficienti. Una dichiarazione d’intenti espressa giovedì in Consiglio comunale al termine della discussione sulla gestione delle risorse del piano nazionale di ripresa e resilienza. “Sono spaventato – afferma il primo cittadino -, perché non abbiamo la minima idea di cosa arriverà e in che termini arriverà”.

Le incognite sul Next Generation Eu.

Le incognite sull’utilizzo per l’isola dei finanziamenti stanziati dal Next Generation Eu sono tante e Campus riferisce di aver sollecitato più volte “l’interlocutore naturale, la Regione” per saperne qualcosa di più sui contenuti progettuali delle sei missioni del Piano, dalla digitalizzazione alla salute, in cui affluiranno le somme da tradurre in opere. Come già emerso dalle dichiarazioni dei sindaci sardi, circa un mese fa, nulla di quanto proposto dalla governance sardo-leghista risponderebbe alle esigenze del territorio, a cominciare dal più volte reclamato sviluppo della rete ferroviaria. Il sindaco si sofferma però in particolare sulla transizione ecologica: “Ho sentito player internazionali che parlano del nostro futuro energetico”. Un’invasione di campo che il primo cittadino respinge ricollegandola alla cronica sudditanza sarda davanti al volere “straniero”: “Non possiamo permettere che siano loro a decidere cosa fare da noi”. Ma la grande paura è quella di perdere, per l’ennesima volta, il treno del futuro consegnando l’isola, in modo definitivo, ai suoi mali storici- dall’arretratezza allo spopolamento- decretandone la fine.

La protesta.

Un destino sentito più imminente per il Nord-Sardegna, già minato dagli squilibri col capo di sotto dell’isola che Campus cita pur precisando di non essere interessato “ai campanili”. L’unica soluzione è procedere uniti, come istituzioni, imprenditoria, sindacati, cittadini, per tracciare una linea di intervento, partendo dalle due giornate19 e 26 luglio, di confronto a Palazzo Ducale dedicate a creare un patto per il Nord-Ovest proprio in merito al Pnrr. L’augurio è che le proposte vengano accolte da chi di dovere altrimenti, conclude il sindaco, “faremo una protesta eclatante”.