Parla il 34enne salvato a Osilo: “Non volevo buttarmi, avevo solo bisogno di sfogarmi”

Parla il 34enne salvato a Osilo: "Non volevo buttarmi, avevo solo bisogno di sfogarmi"

Parla il 34enne di Osilo.

Uno sfogo. Così il 34enne di Osilo, ha giustificato di essersi arrampicato sul tetto dell’abitazione di famiglia minacciando di suicidarsi. Per oltre 15 ore i carabinieri hanno sapientemente negoziato con il ragazzo allo scopo di salvargli la vita ed alle 12:30 di ieri mattina lo hanno riportato alla ragione.

Le parole del giovane.

“Era solamente uno sfogo che bisognava fare per stare meglio con me stesso – ha affermato il giovane -. Non siamo tutti uguali e se non si conosce se stessi, sai se ti serve una situazione estrema o meno per stare meglio con te stesso. Tutto qua. Io non sono scemo anzitutto, ma so come sono fatto e per eliminare certi dolori ho bisogno di forti emozioni per poter proseguire la mia vita a pieno e senza debolezze. Questa non è una spiegazione, perché non ne ho bisogno, ma una forma di rispetto per chi si è preoccupato per me. Questo paese se non lo sveglio io non lo fa nessuno, mi dovreste ringraziare”.

La vicenda.

La vicenda ha avuto inizio lunedì sera. In preda verosimilmente a una crisi psicotica, per motivazioni in fase di accertamento, il ragazzo si era arrampicato sul tetto dell’abitazione di famiglia, minacciando di suicidarsi. Immediato è stato l’allarme lanciato dalla madre: sul posto, oltre a personale medico del 118 e ai vigili del fuoco, si erano recate le pattuglie della stazione di Nulvi, Chiaramonti e del nucleo operativo della Compagnia di Sassari.

Risultati vani i primi tentativi per far desistere l’uomo dal compiere l’insano gesto, è stato necessario l’intervento ancor più qualificato dei due negoziatori in forza al nucleo investigativo del comando provinciale carabinieri di Sassari, che hanno dato inizio ad una difficile mediazione con il giovane, che sin dal principio si è mostrato poco collaborativo, in preda a un delirio anche allucinatorio. Per oltre 15 ore, i militari dell’Arma hanno sapientemente negoziato con il 34enne allo scopo di salvargli la vita. E, finalmente, alle 12:30 di ieri mattina lo hanno riportato alla ragione, ha deciso di scendere dal tetto dal quale minacciava di gettarsi. Attualmente si trova ricoverato in ospedale, in buone condizioni di salute.