L’ex cardinale Becciu rinviato a giudizio, il vescovo di Ozieri: “Verrà fuori la verità”

I familiari dell'ex cardinale di Pattada Becciu ricorrono alle vie legale

Rinviato a giudizio l’ex cardinale di Pattada.

Il presidente del Tribunale Vaticano ha disposto il rinvio a giudizio degli imputati nell’ambito della vicenda legata agli investimenti finanziari della Segreteria di Stato a Londra. Tra questi spunta l’ex cardinale di Pattada, monsignor Angelino Becciu, e la manager Cecilia Marogna. Il processo avrà inizio all’udienza del prossimo 27 luglio.

Le ipotesi di reato.

Gli elementi emersi a carico del presule del Logudoro, sono peculato ed abuso d’ufficio anche in concorso, la subornazione. Alla manager, originaria di Sorso, invece, viene contestata solo l’ipotesi di peculato.

L’iniziativa giudiziaria è direttamente collegabile alle indicazioni e alle riforme di Papa Francesco, nell’opera di trasparenza e risanamento delle finanze vaticane. Opera che, secondo l’ipotesi accusatoria, è stata contrastata da attività speculative illecite e pregiudizievoli sul piano reputazionale nei termini indicati nella richiesta di citazione a giudizio.

L’affetto del vescovo all’ex cardinale.

Il vescovo di Ozieri, monsignor Corrado Melis, testimonia, con l’affetto di sempre, la dirittura morale e l’ispirazione ai valori evangelici che il cardinale Angelo Becciu ha posto a fondamento della sua vita, come persona e come sacerdote.

“Nonostante il calvario che ha messo tutti di fronte a un’indicibile prova, nondimeno affrontata con pazienza e fiducia perché non vi è mai stato dubbio dell’estraneità di Sua Eminenza agli addebiti oggi divulgati dalla stampa, confido serenamente nel pieno disvelamento della verità – afferma il vescovo -. Ripongo, comunque, assoluta fiducia nelle autorità vaticane procedenti, con l’auspicio che possano al più presto acclarare la correttezza e serietà del cardinal Becciu sotto ogni profilo, sia personale sia nel suo servizio incondizionato alla Chiesa”.