Il 70% dei sardi è vaccinato con 2 dosi: grande adesione tra i giovani

Scendono ancora i contagi ad Alghero, le persone positive sono meno di 80

I dati della Fondazione Gimbe.

Il 70% dei sardi ha completato il ciclo vaccinale. A questa cifra va aggiunto un ulteriore 6,8% che ha ricevuto la prima dose. È quanto emerge dal report settimanale della Fondazione Gimbe per la Sardegna.

Il ciclo vaccinale.

Costituiscono l’10,8% gli over-50 che, in Sardegna, non hanno accettato alcuna dose di vaccino. Dati in linea con la media nazionale, pari all’10,5%. Al contrario, sono “appena” il 23,9% i giovani nella fascia d’età 12 – 19 anni che non hanno ricevuto alcuna inoculazione, a fronte di una media nazionale del 32,1%. Infine il 5% del personale scolastico non ha ricevuto nessuna dose di vaccino. Dati inferiori alla media italiana che costituiscono il 6,1%.

L’efficacia del vaccino.

L’efficacia del vaccino da aprile ad oggi si conferma molto elevata nel ridurre i decessi (95,7%) e le forme severe di malattia che necessitano di ricovero in area medica (93,1%) e in terapia intensiva (95,4%). Relativamente alle diagnosi di Sars-CoV-2, invece, l’efficacia si è ridotta dall’88,5%, nel periodo dal 4 aprile all’11 luglio, al 76,9% nel periodo dal 4 aprile al 12 settembre, in misura inversamente proporzionale all’età: infatti, nella fascia 12-39 anni l’efficacia è scesa sino al 67,2% a inizio agosto, anche se nelle ultime due settimane è risalita al 69,3%.

“Tra i più giovani – spiega Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe – si sta verosimilmente esaurendo “l’effetto estate”, dove l’incremento dei contatti sociali e la minore attenzione ai comportamenti individuali, fondamentali per prevenire il contagio anche nei vaccinati, avevano ridotto l’efficacia vaccinale“.

Nelle persone vaccinate con ciclo completo, rispetto a quelle non vaccinate, si registra un netto calo dell’incidenza di diagnosi e soprattutto di malattia severa che porta ad ospedalizzazione, ricovero in terapia intensiva o decesso: nelle varie fasce di età, le diagnosi di Sars-CoV-2 si riducono infatti del 78,5%82,6%, i ricoveri ordinari dell’87,2% – 95,8%, quelli in terapia intensiva del 92,2% – 98,1% e i decessi del 80,3% – 95,6%.