Pazienti trasferiti senza preavviso, il Centro autismo di Sassari rischia la chiusura

Pazienti trasferiti senza preavviso, il Centro autismo di Sassari rischia la chiusura

Il trasferimento dei sei pazienti con autismo a Sassari.

Trasferimento in arrivo per sei pazienti con autismo ora ospiti dell’Opera Gesù Nazareno di Sassari. Una decisione comunicata via mail, lo scorso 16 giugno, ai vertici della Gena dal Dipartimento Salute Mentale e dipendenze Zona Nord dell’Ats. “E’ stato fatto tutto molto in fretta – afferma Michele Marras, direttore della struttura, unico centro per l’autismo nel Nord Sardegna – senza predisporre un adeguato passaggio di consegne”. Lunedì 28 e martedì 29 giugno le giornate stabilite per lo spostamento delle sei persone, arrivate nella struttura di via Valle Gardona nell’agosto del 2020 dal San Giovanni Battista di Ploaghe.

A motivare il trasferimento verso la comunità “I mandorli”, nel complesso sanitario del Rizzeddu, l’esaurimento dei fondi extrabudget previsti dall’Ats. I contratti previsti per le prestazioni erano infatti scaduti a dicembre e prorogati con altri ad hoc per i mesi successivi. “L’Azienda”, continua Marras, ha tutto il diritto di dimettere i pazienti e distribuire risorse come meglio crede. In questo caso però contesto la modalità.” Due i punti su cui si sofferma il responsabile della Gena che, oltre a centro per soggetti autistici, è anche centro di riabilitazione socio-sanitario: “Le persone con autismo non tollerano i cambiamenti improvvisi. E nessuno, in questo caso, li sta preparando ad affrontare la nuova realtà. Va ricordato che sono esseri umani e non pacchi postali”.

Diverso l’iter del precedente passaggio dal San Giovanni Battista che aveva visto l’incontro delle due equipe terapeutiche e l’acclimatazione progressiva dei pazienti. “In più l’Ats non ha informato i familiari e gli amministratori di sostegno. Nessuno di loro peraltro è d’accordo con la scelta.” Vi è poi una conseguenza che va a toccare in modo diretto l’Opera Gesù Nazareno. “Con queste dimissioni – riferisce Marras – perdiamo anche i 300mila euro di finanziamento. E se i pazienti in partenza non verranno reintegrati dovremo ridurre il personale”. Ma non solo: “Tutto questo può causare la chiusura del centro per l’autismo”. Un’eventualità che ci si augura possa essere scongiurata.