A Monte Rosello la palestra di boxe che tiene lontani i ragazzi dalla strada

A Monte Rosello la palestra di boxe che tiene lontani i ragazzi dalla strada

La palestra di boxe nel quartiere di Monte Rosello a Sassari.

Nel quartiere di Monte Rosello la vita si impara sul ring. Scuola di sport e valori la palestra Gymnasium, riaffiliata dal 2014 nella sua storica sede di via Ardara a Sassari, avvia giovani e giovanissimi atleti, sotto la guida di Manuel Marras, sulla via della boxe. Ma non solo. “Pietro Pala, il mio maestro e fondatore, nel 1970, di questo spazio – ricorda Marras – diceva: prima di creare un pugile crea un uomo”.

E tra sacchi e punching ball, corda e training, i ragazzi confermano di trovare nel pugilato un mezzo per maturare e affermare se stessi: “La boxe insegna uno stile di vita – spiega Alessandro, aspirante pugile, che poi rivive il primo incontro ufficiale sul quadrato – . La notte prima, per l’emozione, non ho chiuso occhio.”

Anche Mattia, un altro boxeur, testimonia del valore didattico-esistenziale dell’incrociare i guantoni: “Impariamo a non mollare mai anche lontano dal ring”. Il combattimento più duro, in effetti, avviene fuori dalla pedana e dalle corde, nello scenario senza regole della strada. E proprio al Monte, in particolare nel segmento della Meridiana, la tentazione della microcriminalità per un giovane è forte e, talvolta, irresistibile. Per salvarsi serve anche incontrare qualcuno che ti tende la mano. “Qui si allenano – continua Marras, che è coadiuvato dai due figli Maurizio e Matteo – ragazzi che vengono da situazioni complicate e magari non possono permettersi l’iscrizione. Ma io non posso chiudere la porta in faccia a chi non ha possibilità”. Così Gymnasium assume una funzione che trascende il dato sportivo: “È come una famiglia”, rivela Gioel, tra coloro che si allenano tutti i giorni.

“Anche chi è più forte di te ti aiuta a crescere. I pugni poi si usano solo sul ring: “Fuori da qui evito sempre di usare le mani”, chiarisce il diciassettenne Graziano mentre c’è chi, come Mario, in arte Low-Red, trapper non solo locale, sfrutta la boxe in chiave creativa: “Il ritmo mi aiuta per rappare”. Intanto la palestra sforna potenziali campioni: “Al momento, tra i grandi – afferma Manuel Marras – abbiamo promesse come Gianmario Serra e Matteo Ara e altri stanno crescendo”. Tra questi Lorenzo Mossa che, ad appena tredici anni, ha vinto il campionato regionale degli school boys. Momenti di gloria in un quotidiano fatto di sudore e sacrifici con l’obiettivo di diventare qualcuno, dentro e fuori dal quadrato.