Il cubo di Rubik in 8 secondi: Francesco Sgrò sbalordisce il pubblico di Sennori

Il cubo di Rubik in 8 secondi: Francesco Sgrò sbalordisce il pubblico di Sennori

Gli sono bastati solo 8 secondi per risolvere il cubo di Rubik.

Che sia frutto di memoria impressionante, di straordinaria abilità o semplicemente un trucco, il performer Francesco Sgrò ha riposizionato perfettamente tutti i colori del celebre cubo di Rubik in pochissimi istanti, sul palcoscenico dell’Ex cava di tufo di Sennori.

Dopo aver assegnato a una spettatrice il compito di disfare l’ordine dei colori, di fronte al pubblico sbalordito del festival Corpi in movimento all’artista sono bastati soli otto secondi per riassemblare tutti i quadrati al posto giusto, dando prova di come tante straordinarie abilità circensi e di giocoleria possano ben abbinarsi al contesto della danza in modo ironico e divertente.

Dal movimento acrobatico all’interno di un cerchio gigante allo slacciarsi le scarpe facendo roteare al contempo diverse palline con le mani, nel corso dello spettacolo sono state tante le prove di abilità molto gradite e applauditissime dagli spettatori. Le performance sono state impreziosite dall’accompagnamento musicale dal vivo di Pino Basile, per una produzione Spellbound realizzata con il contributo del Ministero della Cultura, in cui a condividere lo spazio sono un musicista sperimentale e un circense sperimentatore.

All’ex Cava di Tufo di Sennori il festival prosegue il 5 luglio, alle 21.30, con Davide Valrosso che porta in scena “Cinque danze per il futuro”, un lavoro dedicato al concetto di corpo performativo per costruire un organismo scenico di forma ibrida fra danza e concerto.

Un danzatore e un musicista agiscono dal vivo all’interno di cinque quadri combinando di volta in volta un diverso sistema di relazioni per ognuna delle cinque proposte. Il concept è impreziosito dalle musiche di Daniele Gherrino e dall’ideazione di Valeria Vannucci, per una produzione Nina.

Nella visione futuristica di Valrosso la danza è vista come sistema di relazioni, di trasformazione e di scoperta, che continua a superare i suoi stessi confini per creare immaginari e paesaggi inediti. Si nutre delle particolarità di ognuno degli interpreti, che uniti esprimono il proprio bagaglio di elementi necessari per il futuro.

Il 7 luglio la Fattoria Vittadini di Milano in coproduzione con la sassarese Danza Estemporada porterà nel pittoresco scenario dell’Ex Cava di tufo lo spettacolo “OMOS – noi non siamo uguali”, ideato e realizzato da Riccardo Olivier.

Il festival “Corpi in movimento” è organizzato dall’associazione Danzeventi di Sassari ed è giunto alla diciottesima edizione. La manifestazione è sostenuta dal Mic, dalla Regione Autonoma della Sardegna e dalla Fondazione di Sardegna, con il patrocinio e la collaborazione della cooperativa Piccoli Passi, del Baretto di Porto Ferro, del Comune di Sennori e della Comes.