Un’antenna per i cellulari nel pieno centro di Sorso: scoppia la polemica

Un'antenna per i cellulari nel pieno centro di Sorso: scoppia la polemica

La polemica a Sorso.

Ha suscitato non poco scalpore la decisione, da parte dell’amministrazione comunale di Sorso, di permettere l’installazione in pieno centro abitato di una stazione radio base per la telefonia mobile.

Nel centro abitato.

Di tale decisione, la sezione del Partito Democratico contesta, allo stato attuale, la legittimità ed esprime riserve sulle ripercussioni che questa scelta avrà in futuro. Non solo, infatti, l’antenna è collocata in pieno centro abitato, ma addirittura nelle vicinanze di strutture quali scuole dell’infanzia e giardini pubblici, che rendono la zona un’area sensibile. Per di più, tale installazione può essere all’origine di svalutazione degli immobili circostanti, con possibili svantaggi arrecati ai cittadini che lì hanno proprietà.

Le riserve.

“Ci domandiamo, esterrefatti, se davvero la zona di via Piave rappresentasse l’unica alternativa possibile e se davvero questa sia stata la soluzione migliore: scegliere zone disabitate, largamente presenti tra Sorso e Sennori, avrebbe forse potuto garantire un impatto meno significativo sul territorio e sui cittadini di Sorso, che si sono ritrovati da un giorno all’altro installata un’antenna di 35 metri senza che nessuno comunicasse loro questa decisione – fanno sapere dal partito -. Abbiamo coscienza della lunga strada che ci attende perché questa vicenda sia esaminata in ogni suo aspetto, da quello procedurale a quello tecnico”.

La richiesta.

La sezione del Partito Democratico ritiene doveroso che l’amministrazione comunale si adoperi, se non lo ha già fatto, per reperire la migliore forma di indennizzo per gli abitanti di via Piave e delle zone limitrofe. “A tale scopo, saremo conseguenti nelle sedi opportune. Come detto, non intendiamo mettere in dubbio la regolarità della scelta. Per il momento prendiamo semplicemente atto che, per l’attuale amministrazione comunale, esistono cittadini di serie A e cittadini di Serie B”, concludono.