Inclusione, ironia e buona musica nel doppio concerto a Sorso dei Ladri di Carrozzelle

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Inclusione, ironia e buona musica nel doppio concerto a Sorso dei Ladri di Carrozzelle

L’iniziativa a Sorso.

Un concerto speciale nel segno dell’amicizia, della fiducia, della condivisione. Il progetto A Scuola per Mare, selezionato dall’impresa sociale Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto alla povertà educativa minorile, promuove, con il patrocinio del Comune di Sorso, un doppio appuntamento musicale con i Ladri di Carrozzelle, storica band nata nell’estate del 1989 nell’ambito di un’attività laboratoriale della Cooperativa Arcobaleno di Frascati che coinvolge una ventina di persone con diversi tipi di disabilità.

Giovedì 30 settembre, in piazza Garibaldi a Sorso, i Ladri di Carrozzelle si esibiranno alle 10 e 30 in un live riservato alle scuole del territorio. Alle 20.30, invece, inizierà il concerto aperto a tutta la popolazione. La partecipazione allo spettacolo serale è gratuita sino al raggiungimento dei posti disponibili nel rispetto delle norme anti Covid (si accede con il Green pass, ulteriori informazioni sono disponibili al numero 079 339 1200).

I Ladri di Carrozzelle nei loro concerti propongono un genere musicale originale, lo Sbrok, e attraverso la loro leggerezza, l’ottimismo e il buonumore tentano di sensibilizzare gli spettatori sui temi della disabilitò e dell’inclusione.

Il progetto “A Scuola per Mare”.

Alla giornata parteciperanno anche i sette ragazzi che stanno partecipando all’esperienza degli 85 giorni di navigazione a bordo di una barca a vela che si trasforma in casa, scuola e palestra educativa. Sono loro i veri protagonisti di A Scuola per Mare, progetto nazionale che coinvolge cinque regioni (Sicilia, Lazio, Lombardia, Sardegna, Campania) e che ha come focus gli adolescenti, di entrambi i sessi che incontrano difficoltà a completare il ciclo di studi.

Il gruppo è partito da Porto Torres un mese fa ed è composto da sei ragazzi e una ragazza. Tre di loro frequentano l’istituto nautico, altri sono iscritti ai corsi di formazione professionale, uno di loro ha appena terminato il liceo scientifico. Tutti hanno deciso di mettersi in gioco in una grande sfida personale. Con loro, a bordo, uno staff di tre educatori coordinati da Gabriele Gaudenzi, presidente de I Tetragonauti Onlus, l’associazione capofila del progetto. A Scuola per Mare ha una preziosa connessione con il territorio sardo attraverso l’attività svolta da Associazione G.P.S. (Giovani per il Sociale) di Porto Torres.

“L’Amministrazione comunale di Sorso ha accolto con interesse il progetto A scuola per mare e ha aderito all’iniziativa di sensibilizzazione, promozione e di linee di intervento che si rivolge a tutta la nostra comunità con uno sguardo particolare ai nostri giovani e giovanissimi – afferma l’assessore alla Cultura Marcella Spanu- , in un momento così complesso. Una delle prime azioni proposte, il concerto del gruppo “Ladri di carrozzelle”, vuole dare risalto alle tematiche delle pari opportunità, della valorizzazione dei talenti e delle diversità, dell’integrazione. Abbiamo coinvolto la scuola, le forze dell’ordine del territorio, le associazioni sportive, sociali e culturali perché riteniamo che solo unendo gli intenti e lavorando insieme sia possibile agire al meglio per il bene comune.  I nostri giovani stanno affrontando problematiche nuove, che si sommano a quelle più radicate, ragion per cui è necessario trovare chiavi di lettura nuove, diverse.  Strumenti essenziali sono l’esempio e le esperienze vissute direttamente, che danno emozioni e portano a riflettere e a confrontarsi: l’isolamento, la dispersione scolastica, la limitazione dei rapporti interpersonali, la condizione socio- sanitaria sono solo alcuni dei fattori che ci inducono ad una pronta reazione che deve vederci coesi e orientati nella stessa direzione”.

“La nostra associazione ha individuato nell’ambiente marino e nella vita in barca il contesto e gli strumenti privilegiati del proprio lavoro, il trait d‘union di questo progetto sono il mare e la barca, strumenti pedagogici capaci di amplificare tempo e azioni, capaci di attivare e sviluppare processi di crescita e cambiamenti significativi – dice Alessandrina De Vita, presidente di G.P.S. -attraverso le azioni progettuali si vuole offrire un’opportunità che possa consentire ai giovani di vivere un’esperienza di riscoperta, ridefinizione e orientamento di sé. Il mare è un contenitore naturale delle nostre finalità, educative, orientative e formative, per promuovere il reinserimento socio-lavorativo dei ragazzi e come contrasto a fenomeni di abbandono scolastico e alla devianza minorile”.

“La potenza del mare è anche questo – continua Alessandrina De Vita –  un laboratorio naturale nel quale sperimentare, per guardare e guardarsi da un’altra prospettiva, ascoltare il silenzio e ascoltarsi, disegnare o ridisegnare rotte, guardare l’orizzonte per focalizzare il presente e tracciare la rotta del proprio futuro. La navigazione è un viaggio, dove si fanno tante tappe verso tante destinazioni, con se stessi. E come diceva lo scrittore Henry Miller: “La destinazione non è mai un luogo ma un modo di vedere le cose e ogni orizzonte vissuto spalanca un orizzonte più grande”; la finalità più ardua in questo momento difficile della nostra società e che i nostri ragazzi e tutti noi e che dal profondo del mare peschino serendipità”.

Durante l’esperienza in mare i ragazzi assoceranno alla componente didattica (per ogni ragazzo è stato predisposto un percorso con la scuola di riferimento), numerose esperienze di particolare valore educativo. Il gruppo parteciperà alla campagna Back to life, organizzata in collaborazione con l’Acquario di Genova, che ha come obiettivo il contrasto all’abbandono della plastica in mare. Tra le attività in programma è previsto un corso, al parco nazionale dell’Asinara, che rilascerà il brevetto per l’attività subacquea.

Il gruppo sarà inoltre coinvolto in percorso focalizzato sull’educazione alla legalità, che inizierà all’Asinara lì dove Giovanni Falcone e Paolo Borsellino istruirono il maxi processo e che toccherà, in Sicilia, altri luoghi simbolo della lotta alla mafia.

Il viaggio di “A Scuola per Mare” terminerà a Catania il 15 novembre.

Il progetto “A Scuola per Mare”, che ha durata triennale, si articola in due proposte. I moduli residenziali (primaverile e autunnale), in mare, e il modulo sperimentale territoriale. Ogni modulo residenziale è composto da una fase di pre-navigazione; da una fase di navigazione; da una fase post in cui i ragazzi verranno accompagnati al reinserimento in percorsi formativi, di orientamento e di avviamento al lavoro.

I PROMOTORI Capofila del progetto è l’Associazione di Promozione Sociale I Tetragonauti Onlus che ha sede a Milano e propone opportunità educative di formazione e crescita a contatto con il mare. Partner del progetto sono Arcobaleno Cooperativa Sociale Tuscolana di Solidarietà Frascati, A.S.D. Eterotopia Laboratorio Navigante Palermo, Associazione Centro Koros Catania, A.P.S. Un Ponte nel Vento Ischia, A.P.S. Giovani per il Sociale Porto Torres, Associazione Antonia Vita – Carrobiolo Monza.