Punzurudu, due record italiani e due ori ai Campionati Italiani Paralimpici

Gianmatteo Punzurudu

L’atleta paralimpico sassarese Gianmatteo Punzurudu Gianmatteo Punzuruduai Campionati Italiani paralimpici organizzati dalla FISPES, Federazione Italiana Sport Paralimpici e Sperimentali e disputati a Concesio, provincia di Brescia, il 3 e il 4 luglio scorsi, ha vinto due ori, e stabilito due record italiani. Oro e record italiano nel lancio del disco da 1,5 kg con la misura di 24,02- il precedente record era di 22,30m -. Oro anche nel lancio del peso con 8,87. In questo caso il record di 8,84 è precedente a una gara di Punzurudi disputata a Cagliari lo scorso mese e omologata proprio a Concesio.

Gianmatteo ha conquistato anche un argento nel lancio del giavellotto con un personale di 21,93 metri.

Dedico le medaglie e i record a me stesso in primis, perché se non avessi creduto nelle mie potenzialità non sarei qui – commenta felicissimo Punzurudu -. Poi alla mia famiglia, a tutto il team, alla mia indimenticabile cugina, a Gianluca, alla famiglia e a tutti quelli che continuano a seguirmi ed incitarmi”.

Risultati non casuali: “La preparazione che ho fatto si basava molto sul potenziamento dei muscoli delle gambe. Tutto merito ovviamente della mia allenatrice con i suoi ottimi consigli. Siamo riusciti a trovare la giusta combinazione, infatti non mi sono limitato solo alle gambe ma anche al potenziamento della parte alta e anche a trovare la giusta concentrazione in gara“.

L’atleta ha già nuovi obiettivi: “Il prossimo obiettivo è migliorare le prestazioni e crescere sempre come atleta e come persona. Infine puntare ovviamente alle Paralimpiadi di Parigi del 2024.

“Mi sento soddisfatto – afferma l’atleta -, anche perché il lavoro duro ripaga sempre. Tutti i sacrifici che faccio, come viaggiare da Ozieri a Sassari per poi rientrare distrutto nuovamente a Ozieri, sono stati ricompensati. È una soddisfazione personale ma anche di tutti quelli che mi hanno aiutato tanto nel corso di questo percorso di crescita. C’è solo da ringraziare e puntare sempre più in alto“.