Si balla in spiaggia e nelle piazze, ma le discoteche restano chiuse: la rabbia dei gestori a Sassari

Le discoteche in Sardegna restano un'incognita, quando si potrà tornare a ballare

La mancata riapertura delle discoteche.

Si balla dappertutto, ma non in discoteca. Negli ultimi giorni sono tornate a girare le immagini della movida scatenata in spiaggia come nelle piazze e nei bar. Senza controlli e protocolli rispettati. Abbastanza per far andare su tutte le furie quelli del Silb-Fipe Confcommercio, il sindacato dei locali da dallo, che rappresenta il 90% delle discoteche e non solo.

I controlli nelle discoteche.

“Come già detto in più di un’occasione è necessario programmare una ripartenza a strettissimo giro, già dai primissimi giorni di luglio –  dice Maurizio Pasca, presidente nazionale di Silb-Fipe Confcommercio -. Potremmo garantire noi i controlli grazie a un protocollo di sicurezza già condiviso con le autorità competenti e su cui aspettiamo ancora un riscontro. Eppure di riaprire non se ne parla e, intanto, si balla ovunque meno che in discoteca”.

Dello stesso parere anche Piero Muresu, presidente per il Nord Sardegna del Silb-Fipe Confcommercio. “In questi 15 mesi di pandemia abbiamo stretto i denti e, salvo una breve parentesi, abbiamo chiuso i nostri locali e le nostre attività causando l’azzeramento dei fatturati delle nostre imprese pur di osservare le disposizioni anti-Covid”, afferma. Ma intanto per ballare si va in spiaggia o in piazza.